La Pensione per i comunitari che hanno lavorato in Paesi diversi

Pubblicato da Alfonso Angrisani nella categoria Notizie il 17/03/2015ultimo aggiornamento il 17/03/2015

Informazione previdenziale per Italiani, Romeni , Polacchi , Bulgari ect.

...

Il lavoratore assicurato che ha svolto attività lavorativa in Italia e in un Paese convenzionato o nei Paesi dell'Unione europea, avrà diritto alla pensione secondo il metodo della totalizzazione dei contributi.L'importo della pensione viene determinato da ogni Paese, in proporzione ai periodi assicurativi in esso maturati.La totalizzazione ha lo scopo di perfezionare il diritto alla pensione sommando i periodi assicurativi italiani ed esteri.La totalizzazione non è possibile qualora il richiedente sia già titolare di un’altra pensione, o comunque abbia raggiunto i requisiti minimi per beneficiare del trattamento pensionistico in un altro Stato U.E. le suindicate regole si applicano anche con la richiesta di pensione di inabilità , si precisa che le sopramenzionate indicazioni non si confondono con la richiesta di assegno sociale ex pensione sociale che viene erogato al cittadino straniero residente da dieci anni in Italia che abbia raggiunto il sessantacinquesimo anno di età , con limiti di reddito familiare.

 

 

 

Condividi