Turismo sociale, l’importanza di coinvolgere gli anziani

Pubblicato da Alfonso Angrisani nella categoria Articoli il 12/03/2018

Articolo Pubblicato il 12 febbraio 2018 - Gazzetta di Napoli

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a cura di Zeneida Sierra  Osss e Managament del Turismo –  Alec -Network della disabilità

Il settore turistico non può essere lasciato alla improvvisazione,  negli ultimi anni si assiste ad un incremento di nuove figure professionali, e la realizzazione di nuove strategie turistiche.  Questo è dovuto ad un ambito lavorativo che risulta essere in continuo cambiamento.

Nell’articolo di oggi, vorrei soffermarmi su una argomento importante è il rapporto tra anziani e turismo.La maggioranza delle persone over settanta,  si orienta  verso mete di turismo religioso, o turismo di carattere termale, facendo una fotografia dei flussi italiani gli anziani prediligono mete come Assisi, Cascia,  Salsomaggiore, Fiuggi, Montecatini, molti dei quali viaggiano su soluzioni organizzate  dalle agenzie oppure dai comuni.

In Campania molti anziani scelgono  località come Pompei, Montevergine, Materdomini, Serino, Acerno.

Purtroppo sono diversi gli anziani che non hanno i mezzi economici  per permettersi una vacanza, e sono costretti a rinunciare, basti pensare che a Napoli città per una persona che supera la settantina anni di età che vive in un quartiere come Capodichino, Secondigliano, Vasto, San Pietro a Patierno,Vomero Arenella, Miano,  diventa difficile accedere ad una spaggia, per una carenza di mezzi pubblici e per una mancanza di arenili  e puliti accessibili a  titolo gratuito.

Molte volte manca anche una politica seria  per garantire una efficienza dei trasporti, ed una vera e propria carenza cronica di strutture che diano un supporto concreto per la mobilità ed in alcuni città, assistiamo ad una serie di strade interdette ai tanti anziani e disabili.

Sulla scorta di queste osservazioni,  sarebbe opportuno che associazioni, istituzioni ed operatori turistici siano in grado di fornire   un elemento vero agli anziani che vogliono viaggiare e visitare mete turistiche.

Sul tavolo dei responsabili del turismo sociale del Network della disabilità, sono in agenda  sinergie  ed attività ( visite guidate, gite, eventi culturali, percorsi enogastronomici ) che permettano ai tanti pensionati la possibilità di visitare   un centro cittadino, una chiesa ,  ristorazione a prezzi bassi,partecipare ad eventi culturali.

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